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 Glossario introduttivo ad alcuni 
termini tecnici per le indagni acustiche

   Riportiamo alcune definizioni semplificate a fini esplicativi di termini tecnici utilizzati nelle indagini acustiche, ricordando che per le definizioni esatte occorre riferirsi ai testi della normativa sotto citata.

 
 

· Livello di rumore - ponderato A o ponderato C

   Il livello di rumore è un valore espresso in Decibel (dB) e calcolato effettuando una media sui valori di rumore rilevati nelle diverse bande di frequenza. Per tener conto della fisiologia dell’orecchio umano questa media può essere modificata con pesi differenti per le differenti bande. Sono comunemente usati e richiesti dalle normative i metodi di pesatura A (per i rumori aerei) e C (per la valutazione dei rumori impulsivi).

· Livello di rumore residuo - LR

   Livello di rumore dovuto all’ambiente circostante una attività/ditta, quindi misurato in un momento in cui le sorgenti sonore dell’attività/ditta non sono in funzione.

· Livello di emissione sonora - Lem

   Livello di rumore dovuto ad una od un gruppo di sorgenti sonore specifiche, ad esempio un impianto o tutti gli impianti (emissione globale) di una attività/ditta.

· Livello di rumore ambientale - LA

   Livello di rumore comprensivo del rumore residuo e dell’emissione dovuta ad una attività/ditta, quindi misurato quando entrambi questi contributi sono presenti.

· Livello di immissione sonora

   Media sul tempo di funzionamento (TF) di una attività o sull’intero periodo diurno o notturno (tempo di riferimento TR) del livello di rumore ambientale LA.

· Livello differenziale di rumore

   Differenza tra i livelli di rumore ambientale e di rumore residuo. La normativa prevede che all'interno degli ambienti abitativi (abitazioni, uffici, scuole, ospedali, ecc.) non debba superare il limite di 5 dB in periodo diurno e di 3 dB in periodo notturno.

· Componenti tonali ( toni puri ) dello spettro di rumore

   Presenza nello spettro di rumore di una componente in un ristretto intervallo di frequenze (banda) prevalente sulle componenti nelle frequenze vicine.  Quando tale caratteristica eccede determinati parametri quantitativi viene considerata un elemento di maggiore disturbo e determina una maggiorazione del livello di rumore misurato.

· Componenti impulsive del rumore

   Presenza nell’andamento temporale del rumore di brevi aumenti improvvisi (colpi); è considerata un elemento di maggiore disturbo e determina una maggiorazione del livello di rumore misurato quando tali picchi eccedono determinati parametri quantitativi.


Riferimenti normativi


L. n. 447  26/10/1995 , D.P.C.M. 01/03/91, D.M.16/03/98 .

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